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Dal 2 al 4 settembre coordinerò il laboratorio "In/FedeLAB. La città tra festival, routine, traduzioni e tradimenti", con la partecipazione di Franciscu Sedda, Paolo Demuru e Paolo Sorrentino, presso Palazzo Todesco, sito in Vittorio Veneto (TV). Il laboratorio afferisce al Festival Comodamente 2011, giunto alla sua V edizione, quest'anno dedicato alla fedeltà. Nel nostro laboratorio indagheremo il tema della riqualificazione urbana – nel suo legame con i più svariati e multiformi risvolti della cultura contemporanea – che è stato sin dal principio il nucleo propulsore di Comodamente. Come testimoniano le precedenti edizioni, al di là dei singoli interventi – concerti, esposizioni, dibattiti, performance – su questioni o argomenti precisi, il vero contenuto del festival risiede nel modo in cui esso riconfigura i luoghi che attraversa e in cui si insinua. Il ri-allestimento di spazi dismessi o dimenticati, la creazione di percorsi inusitati e imprevisti all’interno del tessuto urbano, i suoni, le visioni e le parole che lo riscrivono, costringono di fatto a ripensare la forma in cui si vive in e la città. A partire da queste premesse, il laboratorio intende articolare, attraverso lo sguardo e gli strumenti della semiotica, la problematica di fondo del festival – lo spazio e la sua fruizione – con il tema specifico della presente edizione: la fedeltà. In particolare, l’analisi si muoverà e si concentrerà intorno a due questioni chiave. In primis, sul rapporto tra l’identità di Vittorio Veneto e il progetto di riconfigurazione proposto da Comodamente – ovvero: attraverso quali strategie il festival ridefinisce e ridispone i tratti distintivi della città? Quali azioni, percorsi e programmi suggerisce? Come tutto ciò si interseca con la routine quotidiana? Con la devozione umana verso le abitudini?. In secondo luogo, sulla relazione tra il disegno di riscrittura urbana indicato dal festival e le pratiche dei suoi fruitori. Da questo punto di vista, due sono domande pertinenti: come il pubblico aderisce all’offerta – alle azioni, ai percorsi e ai programmi – dell’organizzazione? Come, infine, la traduce – e, in un certo senso, la tradisce (creando magari tracciati alternativi, lasciando emergere pratiche, snodi e passaggi imprevisti)? Inoltre, domenica 4 settembre parteciperò al dialogo "Parole infedeli" (Piazza Minucci, ore 12.30) con Anna Ferruta, psicanalista e già segretario scientifico SPI, Christian Caliandro, storico dell'arte, Mariapia Veladiano, scrittrice.
Per ulteriori informazioni su Comodamente 2011 visitare il sito del Festival e il blog-diario del festival.
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