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Tecnologie di genere. Teorie, usi e pratiche di donne nella Rete
"Martedì d'autore" – 28 aprile ore 19.30
Facoltà di Scienze della Comunicazione, Centro Congressi, via Salaria 113

Tecnologie di genere. Teorie, usi e pratiche di donne nella Rete
(Bologna, Bononia University Press, 2008)

a cura di Cristina Demaria e Patrizia Violi
In che modo le donne usano la Rete, vi si rappresentano, vi si incontrano? Quali aspettative, desideri, fantasie le muovono? Quali immagini del femminile e dell'esperienza di genere risultano da questi usi, e si iscrivono nelle pratiche delle donne che si servono di internet? È ancora possibile una interrogazione apparentemente così datata come quella sullo "specifico" di genere?
L'insieme dei saggi contenuti in questo volume, a cura di Cristina Demaria e Patrizia Violi, riguarda gli usi, le rappresentazioni e le teorie, i discorsi nella e sulla rete delle donne.

Le "tecnologie di genere", in questo caso i nuovi media, contribuiscono alla costruzione di pratiche e rappresentazioni stereotipate del genere, ma, come suggeriscono le curatrici, sono anche strumenti che consentono alle donne di agire creativamente e politicamente nel mondo che le circonda. Il volume si struttura in due parti: la prima, più introduttiva e generale, è dedicata alle "teorie e politiche"; la seconda è incentrata, invece, su esempi specifici di "testi e pratiche" di e sulle donne nella rete.

Le curatrici:

Cristina Demaria è ricercatrice di Semiotica all'Università di Bologna. Si occupa di teorie di genere, della rappresentazione mediatica dei conflitti, di semiotica della cultura e di analisi della memoria in situazioni post-traumatiche. Tra le sue pubblicazioni, Semiotica e memoria. Analisi del post-conflitto (Roma 2006); e la cura dei volumi Studi culturali. Temi e prospettive a confronto (con S. Nergaard, Milano 2007) e Marketing e rappresentazione dei conflitti. Media, opinione pubblica, costruzione del consenso (con R. Grandi, Bologna 2008).

Patrizia Violi è ordinaria di Semiotica all'Università di Bologna, coordina il Dottorato di Discipline Semiotiche (SUM), dirige il Dipartimento di Discipline della Comunicazione. Si è occupata di problemi di genere e linguaggio, forme di comunicazione tra oralità e scritture, teorie del significato e analisi testuale. Fa parte dell'Associazione Orlando. Ha pubblicato L'infinito singolare (Verona 1986); Significato e esperienza (Milano 1997).

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Intervengono:

Romana Andò, ricercatrice in Sociologia dei processi culturali e comunicativi all'Università Sapienza di Roma. Si interessa di studi culturali, etnografia dei media, media e minori. Ha curato Audience Reader. Saggi e riflessioni sull'esperienza di essere audience (Milano 2007), ha scritto "Reti di audience e audience nelle reti" in Tecnologie e culture dell'identità a cura di A. Marinelli et alii (Milano 2007).

Antonella Mascio, fra le autrici del libro, ricercatrice in Sociologia dei processi culturali e comunicativi all'Università di Bologna. Si occupa sia delle relazioni sociali presenti online, sia del rapporto fra moda e Internet. Di recente pubblicazione il volume Virtuali Comunità (Milano 2008) e la cura di Visioni di moda ( Milano 2008).

Ilaria Tani, ricercatrice in Filosofia e Teoria dei linguaggi all'Università Sapienza di Roma. Si occupa di storia delle idee e dell'epistemologia delle scienze del linguaggio, e inoltre degli usi politici e di genere della parola in rapporto all'immagine e dello spazio del linguaggio verbale nelle nuove tecnologie. Tra le sue pubblicazioni: "Oltre il grido e il silenzio. La parola nei manifesti dell'UDI", in Donne manifeste (Milano 2005); "Parlar scrivendo. Questioni linguistiche nelle chat", in Chattare. Scenari della relazione in rete, a cura di V.Giordano e S.Parisi (Roma 2007).

Coordina:

Isabella Pezzini, straordinaria di Semiotica all'Università Sapienza di Roma. Si interessa delle forme contemporanee di testualità, di analisi del discorso, di enunciazione e di espressione della soggettività, di semiotica dello spazio. I suoi ultimi libri sono: Il testo galeotto. La lettura come pratica efficace (Roma 2007) e Immagini quotidiane. Sociosemiotica visuale (Roma 2008).
 
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